La comunicazione delle erogazioni liberali all’Agenzia delle Entrate è un adempimento che riguarda gli Enti del Terzo Settore (ETS) e altri soggetti che ricevono donazioni per le quali il donatore può beneficiare di una detrazione o di una deduzione fiscale.
Si tratta di una comunicazione importante perché i dati trasmessi dagli enti vengono utilizzati dall’Agenzia delle Entrate per alimentare la dichiarazione dei redditi precompilata delle persone che hanno effettuato le donazioni.
Fino al 2026 l’obbligo ha riguardato principalmente gli enti che superavano una determinata soglia di entrate. A partire dalla comunicazione da effettuare nel 2027, relativa alle erogazioni liberali ricevute nel 2026, la platea degli enti interessati si amplia in modo significativo.
Che cos’è la comunicazione delle erogazioni liberali?
La comunicazione delle erogazioni liberali consiste nella trasmissione telematica all’Anagrafe Tributaria dei dati relativi alle erogazioni liberali ricevute dall’ente.
L’obiettivo è permettere all’Agenzia delle Entrate di mettere a disposizione del donatore i dati delle proprie erogazioni all’interno della dichiarazione dei redditi precompilata, così da agevolare la fruizione delle eventuali detrazioni o deduzioni fiscali spettanti.
Per gli ETS la comunicazione riguarda, in particolare, le erogazioni liberali disciplinate principalmente dall’articolo 83 del Codice del Terzo Settore.
Chi deve comunicare le erogazioni liberali?
Fino alla comunicazione relativa alle erogazioni ricevute nel 2025, l’obbligo è stato collegato anche alla dimensione economica dell’ente.
Per la comunicazione da effettuare entro il 16 marzo 2026, relativa alle erogazioni ricevute nel 2025, l’obbligo riguarda gli enti interessati dalla normativa che nell’esercizio di riferimento hanno registrato ricavi, rendite, proventi o entrate comunque denominate superiori a 220.000 euro. Per gli enti che non superavano tale soglia la trasmissione era invece facoltativa.
La situazione cambia con la comunicazione relativa alle erogazioni ricevute nel 2026.
A partire dal 16 marzo 2027, infatti, l’obbligo viene esteso agli Enti del Terzo Settore, indipendentemente dal volume delle entrate. La nuova disciplina riguarda gli ETS, comprese le cooperative sociali, con l’eccezione delle imprese sociali costituite in forma societaria.
Questo significa che anche le associazioni di piccole dimensioni dovranno iniziare a organizzarsi per raccogliere correttamente durante il 2026 i dati necessari alla comunicazione che dovrà essere effettuata nel 2027.
Qual è la scadenza per la comunicazione?
La comunicazione delle erogazioni liberali deve essere effettuata entro il 16 marzo dell’anno successivo a quello al quale si riferiscono le erogazioni.
Ad esempio:
- le erogazioni ricevute nel 2025 devono essere comunicate entro il 16 marzo 2026;
- le erogazioni ricevute nel 2026 devono essere comunicate entro il 16 marzo 2027.
La scadenza del 2027 sarà particolarmente importante perché rappresenterà il primo appuntamento nel quale il nuovo obbligo riguarderà anche gli ETS che non superano la soglia dei 220.000 euro di entrate.
Quali erogazioni liberali devono essere comunicate?
Non tutte le somme ricevute dall’associazione rientrano nella comunicazione. L’adempimento riguarda le erogazioni liberali per le quali il donatore può usufruire delle relative agevolazioni fiscali e che possono essere correttamente associate al soggetto che ha effettuato la donazione.
In particolare, devono essere gestite le erogazioni effettuate da persone fisiche attraverso strumenti di pagamento tracciabili, come bonifici, pagamenti tramite carte e altri strumenti previsti dalla normativa.
È inoltre fondamentale che sia disponibile il codice fiscale del donatore. Per i donatori continuativi che hanno fornito i propri dati anagrafici, l’ente dispone delle informazioni necessarie; per gli altri donatori è necessario che il codice fiscale risulti dal pagamento.
Le donazioni effettuate in contanti non consentono di avere le stesse informazioni necessarie per la comunicazione e non rientrano nelle erogazioni da trasmettere con questa procedura.
Perché l’Agenzia delle Entrate richiede questi dati?
La finalità principale della comunicazione è quella di semplificare la compilazione della dichiarazione dei redditi delle persone che effettuano erogazioni liberali.
I dati ricevuti dagli enti possono infatti essere utilizzati dall’Agenzia delle Entrate per predisporre le informazioni relative alle erogazioni liberali nella dichiarazione precompilata del donatore.
Il contribuente può quindi trovare nella propria dichiarazione i dati delle donazioni effettuate a favore degli enti che hanno trasmesso la relativa comunicazione, potendo verificare l’agevolazione fiscale applicabile.
Come viene effettuata la comunicazione delle erogazioni liberali?
La comunicazione non consiste semplicemente nell’inviare un elenco di donazioni. È necessario generare un file secondo il tracciato e le specifiche tecniche previste dall’Agenzia delle Entrate consultabile al seguente link.
Il file deve contenere i dati richiesti per ciascuna erogazione e deve rispettare il formato previsto dalle specifiche tecniche dell’Agenzia delle Entrate.
La generazione manuale del file può quindi risultare complessa, soprattutto per le associazioni che ricevono numerose donazioni durante l’anno.
Per questo motivo è consigliabile utilizzare un software gestionale che permetta di raccogliere durante l’anno le informazioni relative alle erogazioni e di generare successivamente il file nel formato richiesto.
Una volta generato il file, è necessario utilizzare gli strumenti messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate per effettuare i controlli previsti e prepararlo alla trasmissione telematica.
Il controllo del file con Desktop Telematico
Uno dei passaggi della procedura consiste nel verificare il file attraverso Desktop Telematico, l’applicazione dell’Agenzia delle Entrate utilizzata per gestire diverse tipologie di file destinati alla trasmissione telematica.
Il file viene sottoposto ai controlli previsti dalle specifiche tecniche. Se vengono rilevati errori, è necessario correggere i dati e generare nuovamente il file.
Una volta superati i controlli, il file viene preparato per la successiva trasmissione telematica.
Come inviare il file delle erogazioni liberali
Dopo aver generato e controllato il file, è necessario procedere con la trasmissione all’Agenzia delle Entrate.
La trasmissione può essere effettuata utilizzando i servizi telematici previsti dall’Agenzia delle Entrate oppure tramite un intermediario abilitato.
Una delle possibilità consiste nell’utilizzare Desktop Telematico e File Internet, seguendo la procedura prevista per il tipo di comunicazione.
In alternativa, il file può essere trasmesso attraverso i servizi disponibili nell’area riservata dell’Agenzia delle Entrate, accedendo con le modalità di autenticazione disponibili, come SPID, CIE o CNS, quando il servizio lo consente.
Al termine dell’invio è importante conservare la ricevuta di acquisizione e il relativo protocollo telematico.
Perché è importante organizzarsi già durante l’anno?
L’estensione dell’obbligo a tutti gli ETS rende ancora più importante organizzare correttamente la gestione delle erogazioni liberali durante l’anno, senza aspettare l’avvicinarsi della scadenza.
Per ogni donazione è opportuno verificare che siano disponibili le informazioni necessarie, in particolare:
- i dati del donatore;
- il codice fiscale del donatore;
- l’importo dell’erogazione;
- la data dell’erogazione;
- la modalità di pagamento;
- l’indicazione che il pagamento sia effettuato tramite uno strumento tracciabile.
Una gestione ordinata di questi dati durante l’anno permette di arrivare alla scadenza del 16 marzo con tutte le informazioni necessarie per generare la comunicazione, evitando di dover ricostruire manualmente le donazioni ricevute nei mesi precedenti.
Generare la comunicazione delle erogazioni liberali con WindDoc
Gestire manualmente le erogazioni liberali e preparare il file da trasmettere all’Agenzia delle Entrate può diventare un’attività complessa, soprattutto per le associazioni che ricevono numerose donazioni durante l’anno.
WindDoc semplifica questa procedura, permettendo di gestire le erogazioni liberali direttamente all’interno del gestionale e di generare il file necessario per la comunicazione all’Agenzia delle Entrate.
Il software raccoglie le erogazioni che rispettano i requisiti previsti, effettua un controllo sui codici fiscali dei donatori e consente di generare il file nel formato necessario per procedere con i successivi controlli tramite Desktop Telematico.
In questo modo l’associazione non deve costruire manualmente il file seguendo il tracciato tecnico previsto dall’Agenzia delle Entrate, ma può partire direttamente dai dati già presenti in WindDoc.
Vuoi vedere nel dettaglio come funziona la procedura?
Abbiamo preparato una guida completa alla comunicazione delle erogazioni liberali nella quale spieghiamo passo dopo passo come generare il file con WindDoc, controllarlo con Desktop Telematico, prepararlo per la trasmissione e inviarlo all’Agenzia delle Entrate.
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